lunedì 8 dicembre 2008

after Mumbay attack















Sui miei appunti di viaggio nel Ladak, a Srinagar , nel 2008
http://www.odoricoamico.it/diario%20india08/index.htm

"Ora è tutto calmo, al telefono mi diceva ieri Kailash, a proposito della situazione in India dopo le bombe di Mumbay , ora la preoccupazione comune è come finire di perdere denaro, l' afflusso di turisti stranieri, dopo che tanta gente ha perso e seguita a perdere la vita.
" Ieri, sul pullman che veniva da Satna c'erano solo due turisti" in arrivo a Bamita per recarsi a Khajuraho, dove Kailash era ad attenderli invano per l' hotel per il quale lavora.
Ma lo stato di quiete è è la calma timorosa del prossimo attacco, in chissà quale stato o città santa o grande centro dell India.


Il mio amico era appena rientrato dai festeggiamenti per la vittoria schiacciante del candidato locale del Congress Party, all'Assemblea legislativa dell Uttar Pradesh,
- quante bancarelle presso i templi di Khajuraho- e non ha accolto con particolare entusiasmo la notizia che l 'intelligence pakistana aveva tratto in arresto la mente organizzatrice degli attentati in Mumbay, Zaki-ur-Rehman Lakhvi, del Laskar-i-Toiba, secondo le confessioni dell'unico sopravvissuto del comando suicida.
" I pakistani non fanno niente, -ha detto sarcastico- non danno un buon aiuto all'India, si sono mossi solo perchè glie l'hanno richiesto gli americani, per la paura che accada in America quel che succede in India, nel Pakistan".
La settimana scorsa mi aveva anticipato la notizia degli attentati sanguinosi di Peshawar, e fin dal primo giorno mi aveva ricordato le analogie tra gli attacchi al'Oberoi, al Taj Mahal hotel, in Mumbay, e gli attacchi al Marriot in Islamabad, quindi, guiorno dopo giorno, mi aveva informato dello stillicidio dei ritrovamenti di bombe inesplose in India,come a Nagpur, della prosecuzione degli atti di violenza nell'Assam
Ma dominava le nostre parole, ostante tutta, la tristezza di Kallu di seguitare a rompere i suoi principi, se accettava il mio aiuto monetario per gli orecchini d'oro di Bimla, per la festa di fine anno di tutta la sua famiglia, con Purti, Adjay, Sumit, all 'Oberoi hotel di Khajuraho,












































il mio sconforto di renderlo sempre più scontento della sua vita, quanto più cerco di allietargliela e di renderla agiata e bella, la consolazione della comune consapevolezza, che rasciugava le mie lacrime, che oramai solo indissolubilmente uniti, " with connection", possiamo fargliela, e realizzare e avere good Karma.
Ne è il riscontro, secondo il mio amico, come seguitiamo a risollevarci a vicenda, l' uno aiutando l 'altro a tornare felice quando lo sa triste.

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