venerdì 11 luglio 2014

Padri e figli 12 luglio 2012

Padri e figli 12 luglio 2012
E’ dall'inizio della settimana, sino a tutto ieri, che Kailash al telefono l'ho avvertito sempre più sconfortato dalla condotta di Chandu, per il fatto che deludendo ogni nostro aspettativa, ogni mattina si è venuto sempre più ribellando all’idea di essere svegliato anzitempo per andare a scuola.
Alle percosse nel fondo schiena inflittegli da Kailash lunedì scorso, Chandu aveva replicato il giorno seguente morsicando la sua mano e quella di Vimala, al che, sgomento, Kailash non aveva trovato di peggio che malmenarlo nuovamente, sia pure in modo più lieve, e poi lasciarlo a casa, che giocasse.
Gli ho intimato che non lo picchiasse più, per non inselvatichirlo ulteriormente, ma che in alcun modo gliela desse vinta, e che ne parlasse con l’insegnante, auspicando che costei allentasse le rigidità delle pretese scolastiche, che infliggono a un piccolo di nemmeno cinque anni di essere a scuola dalle 7,30 del mattino fino alle 12,30.. Piuttosto egli sanzionasse con delle privazioni concrete ogni ulteriore resistenza aggressiva di Chandu, ne compensasse ogni venir meno delle resistenze con una cioccolata od un gelato, con la promessa mantenuta di un qualche giocattolo.
Ma Kailash era sfiduciato in se stesso come genitore, aveva paura di non farcela, e seguitava ad eccedere e a non risultare per il bambino temibile e credibile.
“ Ho appena detto a Chandu che se non va a scuola, lo mando in prigione”
E lui che ti ha risposto?
“ Accià, che va bene così”
"Si comporta come Poorti, quando piangeva ogni giorno perchè non voleva andare a scuola. Anche lui non ha rispetto per me, per Vimala, per te, in famiglia. Sto crescendo un’altro langur, un’altra piccola scimmia”
La sera stessa aveva poi convenuto con gli altri bambini e con la moglie, di far credere a Chandu che se non avesse mutato atteggiamento avrebbero lasciato che rimanesse a scuola tutta la settimana e per mesi interi come in uno ostello, per un sovrappiù di 10.000 rupie, ed allora niente più di niente dei piaceri familiari, a cominciare dal dudu, dal latte materno che poppa ancora.
I giorni seguenti ancora pianti e resistenze ad oltranza del piccolo, che all’atto di doversi preparare per la scuola aveva seguitato a rifiutarsi di vestirsi e lavarsi e di fare colazione, minacciando di sbrindellare la divisa scolastica.
Ma Kailash che avevo rincuorato, dicendogli quanto sia bravo come papà e caro ai suoi piccoli nonostante i suoi errori, anzi, grazie agli stessi errori, dettati da quanto si prende cura di loro e vuole loro bene, era riuscito a mandarlo a scuola senza picchiarlo, dall'insegnante aveva ottenuto che potesse sopraggiungere ad attività iniziate entro le 8,30, ed oggi pomeriggio poteva dirmi con sollievo che dopo due giorni di duro contrasto, mercoledì e ieri, giovedì, in cui aveva dovuto chiamare in causa Ajay oltre alla moglie, per domare il piccolo, stamane Chandu si era recato a scuola in tutta la tranquillità.
Solo a telefonata conclusa mi sono ricordato che ieri sera reclinando il capo sullo stipite di una porta di casa, mi sono rivolto allo spirito di Sumit, perchè inabitasse il fratellino e gli ispirasse docilità remissiva.
Domani e posdomani saranno giorni di vacanza per Chandu , Kailash potrà recarsi a Rajnagar per ottenere l’’atto di nascita di Poorti ed Ajay che richiede la recente legislazione indiana, ma che dubito che possa regolarizzare in particolare la posizione di Ajay, che nei documenti scolastici risulta avere due anni in meno di quelli reali, almeno tredici-quattordici , se nell’inverno del 2005, il primo che per Natale ho trascorso in India, accompagnandolo insieme a Kallu nel parco di Panna, già aveva almeno cinque anni.
E per parte mia potrò indurre Kailash a riflettere con più cognizione di causa, che possa aver significato per me aver dovuto fronteggiare inutilmente per anni e anni, -almeno sette, un suo comportamento ben più belluino e prostrante di quello di Chandu-, le innumerevoli volte che ho cercato di sottrarlo al sonno, di pomeriggio, perché si prestasse al lavoro ulteriore per i suoi figli.

E’  da lunedì scorso che Kailash al telefono era sempre più sconfortato dalla condotta di Chandu, per il fatto che deludendo ogni nostro aspettativa,  ogni  mattina si  veniva sempre più  ribellando all’idea di essere svegliato anzitempo per andare a scuola.
Alle percosse inflittegli da Kailash lunedì scorso, Chandu aveva replicato il giorno seguente morsicando la sua mano e quella di Vimala, al che, sgomento, Kailash non aveva trovato di peggio che picchiarlo nuovamente e poi lasciarlo a casa, che giocasse.
Gli ho intimato che non lo picchiasse più, per non inselvatichirlo ulteriormente, ma che in alcun modo gliela desse vinta, e che ne parlasse con l’insegnante, auspicando che costei allentasse le rigità delle pretese scolastiche, che infliggono a un piccolo di nemmeno cinque anni di essere a scuola dalle 7,30 del mattino fino alle 1q2,30.. Piuttosto sanzionasse con delle privazioni concrete ogni  ulteriore resistenza aggressiva di Chandu, ne compensasse ogni venir meno delle resistenze con una cioccolata od un gelato,  con la promessa mantenuta di un  qualche giocattolo.
Ma Kailash era sfiduciato in se stesso come genitore, aveva paura di non farcela, e seguitava ad eccedere e a non risultare per il bambino non  temibile e  credibile.
“ Ho appena detto a Chandu che se non va a scuola, lo mando in prigione”
E lui che ti ha risposto?
“ Accià, che va bene così”
Si comporta come Poorti,  quando piangeva ogni giorno perchè non voleva andare a scuola. Anche lui non ha rispetto per me, per Vimala,  per  te, in famiglia.  Sto crescendo un’altro langur, un’altra piccola scimmia”
La sera stessa aveva poi convenuto  con gli altri bambini e con la moglie, di far credere a Chandu che se non avesse mutato atteggiamento  avrebbero lasciato che rimanesse a scuola tutta la settimana e per mesi interi come in uno ostello, per un sovrappiù di 10.000 rupie, ed allora niente più di niente dei piaceri familiari, a cominciare dal dudu, dal latte materno che poppa ancora.
 I giorni seguenti ancora pianti e resistenze a oltranza del piccolo,  che all’atto di doversi preparare per la scuola aveva seguitato a rifiutarsi di vestirsi e lavarsi e di fare colazione, minacciando di sbrindellare la divisa scolastica.
Ma Kailash che avevo rincuorato, dicendogli quanto sia bravo come papà e caro ai suoi piccoli nonostante i suoi errori, anzi, grazie agli stessi errori, dettati da quanto si prende cura di loro e vuole loro bene,  era riuscito a mandarlo a scuola senza picchiarlo, dall insegnante aveva ottenuto che potesse sopraggiungere ad attività iniziate entro le 8,30,  ed oggi pomeriggio poteva dirmi  che dopo due giorni di duro contrasto, mercoledì e ieri, giovedì, in cui aveva dovuto chiamare in causa ajay oltre alla moglie,  stamane Chandu si era recato a scuola  in tutta la tranquillità.
Solo a teleonata conclusa mi sono ricordato che ieri sera mi sono rivolto allo spirito di Sumit, perchè inabitasse il fratellino, e gli ispirasse docilità remissiva.
Domani e posdomani  saranno giorni di  vacanza per  Chandu , Kailash potrà recarsi a Rajnagar per  ottenere l’’atto di nascita di Poorti ed Ajay che richiede la recente legislazione indiana,  e che dubito che possa regolarizzare la posizione di Ajay, che nei  documenti scolastici  risulta avere due anni in  meno di quelli reali, almeno tredici-quattordici ,  se nelll’inverno del 200, il primo che per Nastale ho trascorso in India, portandolo insieme a kallu nel parco di panna, già aveva  cinque anni.


E per  parte mia potrò indurre Kailash a riflettere con più cognizione di causa,  che possa aver significato per me aver dovuto fronteggiare inutilmente per anni e anni, almeno sette,  un suo comportamento ben  più belluino e prostrante di quello di Chandu,  le innumerevoli volte che ho cercato di sottrarlo al sonno, di pomeriggio,  perchè si  prestasse al  lavoro ulteriore  per i suoi figli.

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