venerdì 16 agosto 2013

vele di cigni

Haiku 

Vele di cigni,
in fresche acque lacustri
scie di vita

Mantova, 16 agosto 2013

bocci di ninfee

Haiku 

Bocci di ninfee,
all'ultima luce diurna
rosei anelanti

Mantova, Grazie, 16 agosto 2013

giovedì 15 agosto 2013

Quattro Haiku

Haiku

Mio piccolo Iddio,
Sumit, se da che sei morto
tutto è cadavere

Mantova 12 agosto 2013




 Haiku
 Ante diem


Un altro giorno,
senza che cessi l'urlo
che tu sia morto

per Sumit Sen ( 2007-2009)


Haiku

Mi parli e vedo
con i tuoi occhi, ti sento
come Lui ti ama

Mantova 12 agosto 2013



Haiku

Falce di luna,
la sua stria nell'acque
la tua lenta moria

Mantova, 11 agosto 2013





Bugie corte, cipolle costose

Poi ho inteso, da quali falsità fosse tentato Kailash con i turisti, e come ad esse avesse ceduto, sentendosi colpevolmente stupido, “ murk”, per quanto siano di corta vita e ti si ritorcano contro.
“Sai,  il driver hindu che ha portato a Panna, a visitare le miniere di diamante, il giovane cliente indiano che avevo indirizzato a lui? Gli ha detto che non era vero che ho una Inova e una Indigo come gli avevo fatto credere,  così il giovane , the guy, non si è più fidato di me,  mi ha detto al telefono,  e si è servito solo di lui. i giorni dopo... Che ladro, che “chor”, lui ed il suo padrone, ed io che stupido, che “murk”..Io ho perso rispetto, e il  Bapuculturaltours  la sua reputazione...
Come avevi ragione in Delhi, Agra, Jaipur, a dire che non dovevamo parlare falsamente con le agenzie di viaggio, negli hotels...”
Così mi diceva  Kailash seguitando a prendersela con sé stesso, o più ancora con quelli di Khajuraho “ che amano solo il denaro”, dispiacendosi delle 200 rupie o poco più che aveva perduto, più di quanto fosse capace di gioire e di ringraziarmi delle 15.000 che gli avevo inviato la sera prima, tramite la Western Union., e che gli avevo appena detto che erano già disponibili per lui
Oggi, giorno dell’ Indipendence day, che  subentrato per Kailash ad una vigilia in cui aveva infinitamente sudato, standosene tutto il giorno fuori di casa  con il tuk tuk,  più che la celebrazione nazionale  in lui ricorreva l’assillo per i prezzi in ascesa dei vegetali, le cipolle innanzitutto, nell’imminenza di andare al bazar del giovedì
“Ora costano settanta, forse già novanta rupie al chilo”.
Ed in estate, ad aprile, quand’era possibile coltivarle anche nel Madhya Pradesh, in Khajuraho?
“ Dieci, cinque rupie...  Ora sono d’importazione dall’Himachal Pradesh, dal Ladak. Ti ricordi in Leh, che vedevamo spuntare in luglio i germogli verdi delle cipolle?
“E quanto le hai pagate?” gli ho chiesto telefonandogli di nuovo al rientro dal bazar, quando erano già le nove di sera.
“ Sessanta rupie al chilo, trenta i pomodori. venti le patate. Il green chilly ottantao rupie...Addirittura 120 rupie al chilo lo zenzero. Ne ho comprato solo 50 grammi per dieci rupie”
La spesa era stata di poco superiore a quella delle settimane estive, prima dei monsoni, 350 rupie in luogo di 300, 250, ma i vegetali “ non bastano che per qualche giorno, mentre l’estate scorso le borse piene di vegetali bastavano per una settimana”
“ Chandu ora dorme dopo avere mangiato tante banane. Costano poco adesso. Ne ho avute ben venti per trenta rupie.”
 Ma che cosa significava il good night con cui lo avevo salutato? era stato il suo esordio quando l’ho ricontattato..
“Good night! Non lo sai forse che cosa significa ?
“ Lo so, ma intendevo dire, perché mi hai chiamato ora nuovo?

“ Perché, Kailash, mi piace sentirti di nuovo parlare così”

venerdì 9 agosto 2013

la scia di strazio

E la sua scia di strazio si rapprende ogni giorno nei suoi scarti d’umore,  quando Kailash minimizza i guadagni già di per sé inferiori alle sue aspettative, o è tutto contento del  giri turistici che ha rimediato in giornata con il singolo turista indiano o la coppia di stranieri, e differisce di dirmi quanto ha raggranellato per degustarlo meglio. Quando le cose vanno peggio del previsto per quel misto di “ insolenza, di capriccio e vanità” che per lo più sono con lui gli stranieri per una reazione di difesa della propria paura, allora  il compiacimento per il proprio spirito di servizio per cui è così bravo, al punto che il nostro  recente cliente italiano l'ha trovato fantastico, cede al malumore di non sapere parlare falsamente, ché allora i turisti lo seguirebbero, come vanno al seguito dei ragazzi  e dei procacciatori di strada, mentre non gli credono e lo rifiutano se parla sinceramente e fornisce  buone informazioni.” Ma le menzogne hanno vita corta,ieri si   consolato, prima di congedarsi dopo i suoi ripetuti stacchi di voce per espettorare.  E’allora in linea la sua materialità umana , che all'istante avverto tutta, e in cui mi si fa così caro e lo sento a due passi,  come quando gli telefono ed ha appena lasciato la guida del tuk tuk,  ed è angustiato che gli occhi siano tornati a lacrimargli da che l’afa si è fatta polverosa calura, al desistere delle piogge per più giorni, o deve contentarsi  di una scostante Vimala e dei suoi curry di pomodori  che  non vorrebbe stessero già finendo, chiedendomi  di poter finire di consumarli in santa pace con il congedarmicome abbia finito di stare al telefono, oppure quando ritarda perché sta ancora finendo di vomitare il cibo in fondo al quale ha trovato una cimice , a rovinargli la cena, di levarsi ogni retrogusto disgustoso, nonostante tutto il dentificio che si è sprizzato in bocca.
O in linea  è altre volte la sua attenzione che mi ripaga di tutto, quando dopo essermi stato ad ascoltare in ciò che temo gli passi sopra la testa o gli stia già uscendo dall’altro orecchio, mi puntualizza che sul dépliant degli itinerari in autorisciò potrebbe figurare anche una mappa di Khajuraho o dintorni, o quando, come oggi,  torna ad insistere che  sulla ricevuta di pagamento che gli ha richiesto il giovane indiano ricco, se avrà con lui altri  giri turistici,  e che gli stavo inviando annessa a una e-mail, doveva figurare in fondo  ben visibile un tank you.
Poi stacca la comunicazione ed io resto da solo con le immagini incantevoli dei nostri bambini viventi, con  la foto nella stanza da letto di Sumit, che mi si fa incontro e mi sorride, ingenuo e felice, di una identica gioia di vivere stroncata con la mia.
Con la nostra, ad ogni suo riproporsi.



lunedì 5 agosto 2013

Valore aggiunto

Con soddisfazione interiore, per quanto mi è costato, penso che  il mio amico Kailash, in realtà, lottando con il demone sociale della mentalità più diffusa tra i boys streets ed i procacciatori di Khajuraho,ha infine ben compreso che solo grazie al lavoro al servizio degli altri in cui l’onestà e la conoscenza profonda fanno la differenza e il valore aggiunto, è possibile competere nella giungla economica indiana con fortuna e senza dannarsi l’anima.

domenica 21 luglio 2013

caro, amato Kailash, amico mio

Caro Kailash, che di lontano amo più che mai, nel ricordo dei modi animali che assumevano la  sua circospezione e  disperazione, come quando  la realtà  deludeva di nuovo ogni sua prospettiva di guadagno, ed egli  doveva circoscriversi in ambiti di vita più limitati, di quelli che temporaneamente apparivano concessi a sé e ai nostri cari,  intanandosi nelle ristrettezze cui si rassegnava senza tanti patemi, purché salvaguardassero la permanenza di sé e dei bimbi in Khajuraho, mentre invece, se  solo  facevo l'atto di   lasciarlo, per la sua indolenza o per le sue brutalità ingrate, senza che per lui si fosse concretato ancora niente che gli assicurasse di che vivere, all'aprirglisi all'istante del baratro del rientro con i bambini nella miseria di vita del villaggio d'origine, ogni suo lividore nei miei riguardi, gravido d'odio, si faceva il ricatto della disperazione sconvolta, ed egli si avvinghiava attorno al collo come un  cappio la corda elettrica, minacciando il suicidio, di dare fuoco a tutto, la morte ai bambini, se non desistevo e non rimanevo con  lui...

"Whats News? ( It's) Only raining", mi ha replicato anche oggi. Eppure  non c' era stato mancato guadagno.
Si,  Ma lui doveva fare i conti con ciò che costa il gasolio, i tuk tuk non vanno ad acqua... L'intera giornata non aveva dormito, mentr'io temevo che fosse tornato a mettersi a letto più ancora di prima, profittando del maltempo dei continui monsoni . Così sfinendosi, non voleva tornare a prendere sonno solo quando gli altri si risvegliano, e per lui è già l'ora di partire per i passeggeri del treno in arrivo da Delhi, o da Varanasi, sicchè se egli solo allora si assopisse rischierebbe di perderlo, come è avvenuto ieri, per la prima volta. Ma è bastato perché temessi che stesse già ricadendo in un suo circolo più ancora vizioso, di quelli che mi avevano fatto disperare che non potesse mai farsi lavoratore per le sue letargie pomeridiane, e perchè mi angustiassi che stesse già sfiduciandosi e cedendo a una nuova inedia  da cui dovevo mettermi in guardia., assalendolo con delle  nuove avvisaglie su che cosa deve assicurarmi che non possa più succedere al mio rientro, prima che possa  confermargli il mio ritorno in India.. Solo per dire, di che cosa si parla quando si dice di amare...(di chi si ama, soffocando e schiacciando  il  riprendersi del respiro vitale).