Dear William Dalrymple.
I d like to explain you by mail what because of my fragility or delicacy I wasn’t able to explain you in Mantua .
The nine lives of your magnificent book subtitled A search of the sacred in modern India. , in their experience of sacred in fact aren’t modern lives of modern persons, because these experiences are ending or going in crisis on contact with the modernity
In my opinion Nine lives is a search in modern India of the traditional sacred, that isn’t the only real sacred , as if didn’t exist a modern sacred.
In my opinion of searcher of God, if the divine reality is, indivisible, all in all the things, ( see Saint Paul or the Vedanta), we cannot reduce the sacred to the religious, according to Dietrich Bonhoffer. who was aiming at a not religious Christianity –, the sacred is the heart of the modernity and of his technology also. Gurgaon also is his ( of the sacred) phenomenal reality, not only Tarapith, not only the realities that are different from the modernity, or that pre-exist or outlive to it, can manifest the sacred . The modernity, for example, can help the believer to dematerialize and spiritualize God, to think God as Energy, out of the space and of the time, by its abstract imagery, or because it ( the modernity) connects in shorter or real time(s) what is far in the world and phenomena of different ages, the modernity can facilitate to cross the “ noche oscura” of the end of the same religious sensibility and imagination, and to worship more and more God in Spirit and Verity ( John, 4, 23-24).
The real mystical experience consequently is to live the fullness and the height of the life, in Kenduli like in the yellow or blue lines of the metro of Delhi .
The following page of Raimon Panikkar, that I tried to translate, can explain you better my point of view about your search of the sacred in modern India .
Raimon Panikkar said:
“ I think that the sacred isn’t in contrast with the secularity. The secular, that is : the secularity, the century, the world, the worldliness, to stay in this world, all the earthly structures of the reality, nothing is different from the sacred. The sacred is different from the profane, “ profanum”, “in front of the temple”, but the secular can be so sacred as anything, and the crucial challenge of our time is to discover the sacred in what until now we thought secular. All is sacred: the marriage, the love, the body, the politics also,- not the Erastianism, the Sacred Roman Empire , obviously - because the sacred is the soul of all the human activities.”
“ India is a secular State”, not lay, but secular, because the Indian State must take care of the things of the world”.
Raffaele Luise Raimon Panikkar, Profeta del dopodomani, Edizioni Paoline 2011, pg.145
P. S.
And according with Panikkar, in my opinion the Nine lives are the other side of us, not the stranger.
Thanks you, again, for everything
And What about Mantua , now? Come back, please, come back for the festivaletteratura at your next book.
sabato 15 ottobre 2011
domenica 9 ottobre 2011
my only friend
“Tu sei il mio solo amico, my only friend”, Kailash mi ha gridato commosso al risentire la mia voce, prima di cedere la parola al suo giovane ospite svizzero e cadere nel sonno.
In giornata sono stati alle cascate, dopo avere attraversato il villaggio adivasi e quello natio di Kailash, dove con Vimala sono rimasti Chandu e Poorti, nella ricorrenza di Dusshera, mentre al seguito di entrambi era venuto Ajay.
Quali sue aspettative erano andate deluse, o in che cosa Kailash poteva avermi recato torto, di che cosa l 'ospite era rimasto inconsapevole o si era mostrato insensibile, perché Kailash mi proclamasse il suo attaccamento con tanto tormento? Seguitando a ringraziarmi ripetutamente per il mio solo farmi vivo e prendermene cura ricontattandolo.
Era stato il sentirmi preoccupato per le conseguenze nocive che per la salute dei suoi bambini poteva avere la permanenza nel villaggio? O la mia disperazione o il mio sconforto, impotente, che l’intero ammontare mensile del misero salario – 1500 rupie- che da fine settembre gli è corrisposto per il suo lavorare attuale- “honest and hard”- dal sorgere del giorno fino a notte inoltrata, da che si reca avanti e indietro alla stazione ferroviaria e al transito per Bamitha degli autobus che vi provengono da Sarnat, Agra e Jhansi fino a che i clienti non hanno sgombrato la sala dove cenano, per un padrone d’hotel che lo tratta a suo sentire come un asino," like a donkey, a zebra”, tale emolumento di fame per tanto dannarsi, lo stia dilapidando trascurando i suoi veri “diamanti”, i suoi bambini, per il miraggio di potersi ingraziare un ospite da cui presumeva di ricevere compensi per i cibi che gli imbandiva e i servizi che gli forniva, all’atto stesso in cui gli nascondeva tutta la sua miseria, cecitandolo con la volontà di apparirgli a mie spese benestante?
E tutto ciò si verifica senza che riesca a venire a capo di alcun discorso, con lui, su che senso abbia questo suo fare, il servirsi strumentale delle esperienze acquisite viaggiando con me per interessare e procacciare turisti al nuovo padrone d’hotel e rendersi indispensabile ai suoi occhi, se all’ idea illusoria di potere poi lavorare sempre di meno per guadagni meno infimi,-nel suo darsi da fare sempre più duro prefiggendosi di ficcare via dalla mente il dolore del lutto, - egli asservisce e pone a rischio tutto quello che ha di più caro e prezioso., la mia stessa possibilità di preservargli la mia amicizia senza mio nocumento mentale
In giornata sono stati alle cascate, dopo avere attraversato il villaggio adivasi e quello natio di Kailash, dove con Vimala sono rimasti Chandu e Poorti, nella ricorrenza di Dusshera, mentre al seguito di entrambi era venuto Ajay.
Quali sue aspettative erano andate deluse, o in che cosa Kailash poteva avermi recato torto, di che cosa l 'ospite era rimasto inconsapevole o si era mostrato insensibile, perché Kailash mi proclamasse il suo attaccamento con tanto tormento? Seguitando a ringraziarmi ripetutamente per il mio solo farmi vivo e prendermene cura ricontattandolo.
Era stato il sentirmi preoccupato per le conseguenze nocive che per la salute dei suoi bambini poteva avere la permanenza nel villaggio? O la mia disperazione o il mio sconforto, impotente, che l’intero ammontare mensile del misero salario – 1500 rupie- che da fine settembre gli è corrisposto per il suo lavorare attuale- “honest and hard”- dal sorgere del giorno fino a notte inoltrata, da che si reca avanti e indietro alla stazione ferroviaria e al transito per Bamitha degli autobus che vi provengono da Sarnat, Agra e Jhansi fino a che i clienti non hanno sgombrato la sala dove cenano, per un padrone d’hotel che lo tratta a suo sentire come un asino," like a donkey, a zebra”, tale emolumento di fame per tanto dannarsi, lo stia dilapidando trascurando i suoi veri “diamanti”, i suoi bambini, per il miraggio di potersi ingraziare un ospite da cui presumeva di ricevere compensi per i cibi che gli imbandiva e i servizi che gli forniva, all’atto stesso in cui gli nascondeva tutta la sua miseria, cecitandolo con la volontà di apparirgli a mie spese benestante?
E tutto ciò si verifica senza che riesca a venire a capo di alcun discorso, con lui, su che senso abbia questo suo fare, il servirsi strumentale delle esperienze acquisite viaggiando con me per interessare e procacciare turisti al nuovo padrone d’hotel e rendersi indispensabile ai suoi occhi, se all’ idea illusoria di potere poi lavorare sempre di meno per guadagni meno infimi,-nel suo darsi da fare sempre più duro prefiggendosi di ficcare via dalla mente il dolore del lutto, - egli asservisce e pone a rischio tutto quello che ha di più caro e prezioso., la mia stessa possibilità di preservargli la mia amicizia senza mio nocumento mentale
lunedì 3 ottobre 2011
nell'imminenza del secondo anniversario della morte di Sumit Sen (2007-2009)
mondo di sogno,
ma da che ne svanisti
che morto incanto
ma da che ne svanisti
che morto incanto
mercoledì 28 settembre 2011
solo in te
Kallu, and your family?”
“All are sleeping”
Kailash, se tutti stanno dormendo, vuol dire che il sonno è più forte di quanto stanno soffrendo..”
“ Che uomo sfortunato sono, “what men I am of bad luck “ mi aveva detto sconsolato solo qualche ora prima, dall’ambulatorio in cui Vimala si era fatta medicare per l'infezione in bocca, Porti per delle pustole sopra di un occhio, Chandu era in visita per la tosse e il raffreddore.
Da quanto gli ho detto, Kallu ne ha tratto conforto per riaffidarsi al sonno da cui l’avevo risvegliato telefonandogli.
Ma tu dormi, dormi Kallu caro, caro amico mio, gli ho cantato nella mente, dormi sulla nostra sventura reale, nell’attesa che domani. al giorno odierno in gloria di Shiva, faccia seguito il primo di Navaratri. Che importa se va sfumando il trasloco nel nuovo negozio, e invano attendi, giorno dopo giorno, che il nuovo lavoro nell' Hotel Zen ti rechi, oltre al poco denaro, degli stranieri cui tu possa interessare nel tuo interesse. Dormi, dormi, dormi, sul nostro dolore, amato amico mio, mentre stacco il telefono, e infinitamente da te remoto nel solo spazio, ti guardo e ti sento con lo stesso Suo sguardo e sentire, con tutto l’amore di Dio che solo in te so nutrire per Lui.
“All are sleeping”
Kailash, se tutti stanno dormendo, vuol dire che il sonno è più forte di quanto stanno soffrendo..”
“ Che uomo sfortunato sono, “what men I am of bad luck “ mi aveva detto sconsolato solo qualche ora prima, dall’ambulatorio in cui Vimala si era fatta medicare per l'infezione in bocca, Porti per delle pustole sopra di un occhio, Chandu era in visita per la tosse e il raffreddore.
Da quanto gli ho detto, Kallu ne ha tratto conforto per riaffidarsi al sonno da cui l’avevo risvegliato telefonandogli.
Ma tu dormi, dormi Kallu caro, caro amico mio, gli ho cantato nella mente, dormi sulla nostra sventura reale, nell’attesa che domani. al giorno odierno in gloria di Shiva, faccia seguito il primo di Navaratri. Che importa se va sfumando il trasloco nel nuovo negozio, e invano attendi, giorno dopo giorno, che il nuovo lavoro nell' Hotel Zen ti rechi, oltre al poco denaro, degli stranieri cui tu possa interessare nel tuo interesse. Dormi, dormi, dormi, sul nostro dolore, amato amico mio, mentre stacco il telefono, e infinitamente da te remoto nel solo spazio, ti guardo e ti sento con lo stesso Suo sguardo e sentire, con tutto l’amore di Dio che solo in te so nutrire per Lui.
mercoledì 7 settembre 2011
Nella luce in cui il fratello vede il fratello
Vediamo il volto sorridente di Dio
Nella luce in cui il fratello vede il fratello:
……………..( Tagore, da Sfulingo)
Nel supermarket, quando mi sono riallineato nella coda alla cassa, ho chiesto all’anziana signora, cui mi sono ritrovato davanti, se le occorreva che la lasciassi precedermi.
Era sorda, ma aveva compreso che cosa le avessi chiesto. Se si toglieva l’apparecchio poteva sentirmi meglio
“ Mi ha chiesto se voglio precederla? No, vada pure prima. Non ho fretta. Non ho nessuno a casa che mi aspetti. Mi si sta aspettando solo al Santa Maddalena”
E ‘ il cimitero di un villaggio del circondario.
“ E’ lì che ho mio marito, i miei figli”"
E i coinquilini non salutano e s’ignorano.
Volevo dirle che mi stava precedendo nel destino comune, pensando, con gratitudine a Dio, che in Kailash ho chi attendo e mi attende ogni giorno da una sconfinata distanza. Pensando a Chandu che al sentirmi al telefono, invisibile, “ dove sei?”, mi chiede, “ aja, vieni”.Le ho solo sorriso, e lei mi ha sorriso a sua volta.
“Vediamo il volto sorridente di Dio/Nella luce in cui il fratello vede il fratello” ( Tagore)
Nella luce in cui il fratello vede il fratello:
……………..( Tagore, da Sfulingo)
Nel supermarket, quando mi sono riallineato nella coda alla cassa, ho chiesto all’anziana signora, cui mi sono ritrovato davanti, se le occorreva che la lasciassi precedermi.
Era sorda, ma aveva compreso che cosa le avessi chiesto. Se si toglieva l’apparecchio poteva sentirmi meglio
“ Mi ha chiesto se voglio precederla? No, vada pure prima. Non ho fretta. Non ho nessuno a casa che mi aspetti. Mi si sta aspettando solo al Santa Maddalena”
E ‘ il cimitero di un villaggio del circondario.
“ E’ lì che ho mio marito, i miei figli”"
E i coinquilini non salutano e s’ignorano.
Volevo dirle che mi stava precedendo nel destino comune, pensando, con gratitudine a Dio, che in Kailash ho chi attendo e mi attende ogni giorno da una sconfinata distanza. Pensando a Chandu che al sentirmi al telefono, invisibile, “ dove sei?”, mi chiede, “ aja, vieni”.Le ho solo sorriso, e lei mi ha sorriso a sua volta.
“Vediamo il volto sorridente di Dio/Nella luce in cui il fratello vede il fratello” ( Tagore)
lunedì 5 settembre 2011
domenica 4 settembre 2011
l'elusione felice
Oggi a rispondermi c’era in casa solo Ashesh. Kailash era stato a Chhattarpur come mi aspettavo, ed ora si trovava nel villaggio natio, il che mi ha sorpreso.
Per gli ultimi accertamenti, gli esami del sangue e delle urine, Kailash era dunque tornato dal dottore che ieri gli aveva fatto le radiografie che lo avevano tranquillizzato sul suo stato di salute. Niente d’allarmante era all’origine della diarrea e delle vomizioni che l’hanno debilitato, l’ambulatorio era affollato di gente che aveva accusato i suoi stessi sintomi, ma che smettesse di consumare gutka o tabacco, il gutka poteva sostituirlo con chiodi di garofano, foglie di pan..
Gli esiti degli esami del sangue e delle urine devono essere risultati particolarmente confortanti per Kailash, al punto da sveltirne il rientro al villaggio, forse per installare nel negozio il nuovo depuratore d’acqua che ieri ha acquistato in Chhattarpur., abbreviandone il protrarsi della convalescenza. fleboclitica.
Nonostante le poche rupie che in questi giorni racimola in ambo i negozi, anche quando eravamo entrambi in apprensione per il suo stato di salute egli era confidente nel suo futuro, il giovane che si fa attendere per subentrare all’altro barbiere resta affidabile, a suo dire, e anche se il nostro piccolo general store tutto il giorno rimane deserto, è speranzoso che i dalit sopraggiungano numerosi tra un mese, quando disporranno come mezzi di pagamento dei semi di tilli, di soia e di lenticchie nere e verdi che avranno mietuto e raccolto.
Io resto invece gravato dalla voragine che si è aperta nei nostri conti , dall’incremento del divario tra quanto aumenta il costo della nostra vita e quanto si riducono i miei emolumenti e i suoi infimi ricavi, dalla realtà della quale la sua mente sa, felicemente, come eludere ancora una volta il rendiconto
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