giovedì 27 dicembre 2018


Non è che schiuma d’aria la nostra  vita,  nient’altro,
e questo mondo è solo un miraggio  nel suo nocciolo.
Le quinte del mondo sono solo la vastità di un miraggio

Ah, la squisita tenerezza del suo labbro,
la sua grazia evoca un petalo di rosa.

Ancora  una volta  batto alla sua porta
La mia mente del tutto stravolta

basta ch io parli, che ella dice
che tale voce è di appartiene a deve essere  di quell’uomo sventurato

MIr, questi tuoi appisolamenti
sono come tossici respiri alcolici



II
I Tempi sono difficili, signor Mir, stai  dunque in  guardia
Preserva il rispetto di te medesimo con la massima cura


La vita può essere un semplice affare  semplicemente un affare una semplice faccenda
Non complicarla con  seccature non necessarie e inutili affanni

La vita ha breve durata
Sii leale retto  con ciascuno., uomo mio

 Fai pure tutto quello che ti piace, mio caro
Ma curati che sia chiara limpida tersa  la tua coscienza,


Che importa quel che dici e come lo dici,
ovvio, che sei libero di dire quel che  ti è dato di dire.
Va di per se quel che dici e come lo dici,
sempre che tu sia libero di dire quel che ti è dato di dire.



La testa che così fieramente è oggi coronata
Domani sarà interrata nella lamentazione di grida

Nessuno ha lasciato questo mondo integro e sano
Ogni viaggiatore che vi è sopraggiunto ha perso tutto
nell’agguato finale

Anche imprigionata
non è scemata/ non si è rassegnata si è data per vinta la mia passione maniacale 
a questa mia farneticazione mentale solo rimedio
è l impietramento

E’ così delicata la vetreria del mondo
Che anche il tuo respiro qui deve qui essere lieve.


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