sabato 23 febbraio 2019

Ci fosse mai qualcuno che vuol sapere


Ci fosse mai qualcuno che vuol sapere
Della mia fede e religione
Dirò che Dio è l’ identico ordito
Per cui le foglie verdeggiano e noi respiriamo.
E noi siamo sessuati né più né meno che i  batteri,
traendo  Egli lo spirito da un pugno di polvere,
dalla nostra morte la rinascita di feti  a un’ inimmaginabile vita,
amore anche dall'orrore per chi ci sta accanto.
In Lui  di Lui viviamo, vibriamo desideriamo,
dicono  bene gli Atti e le credenze dei Tantra,
peccato per la nostra presunzione
sia Egli infinitamente infinito,
al punto che noi tutti  non siamo neanche una  sua cellula
 appena un’idea  della sua mente.
Basta anche solo  avere occhi per  le amiche piante,
per  intendere che siamo solo uno dei modi della sua intelligenza,
Oramai a poca distanza dalla mia morte,
 Oltre la quale non vedo,
Con il poeta dei poeti affranti è come a dire,  
che la mia precipua religione è amore ,  in cui il cuore
E’ il profeta, il cuore la  direzione di preghiera, non riconfermi
il cuore è Dio.

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