lunedì 6 febbraio 2023

Lo vedi, mio giovane amico, erto come per la gran neve biancheggia/ il Monte Baldo, né più nei boschi Ne sostengano l onere le piante, e i fiumi Siano bloccati dal gelo acuto? IL Freddo dunque tu dilegua Con ancora più legna sopra il fuoco, e svuota per bene il fiasco Di un vino di almeno quattro anni. Per il resto Lascia fare al cielo, che strematesi le schiere dei venti Sul mare in tempesta, né i cipressi Né gli ontani si agitano più. Rifuggi dal chiederti Quale sia il tuo domani, e quale che sia Quello che ti è riservato, consideralo Tanto di guadagnato. Tanto più non disdegnare, Giovane come sei. i dolci amori E le danze, finchè il fiore dei tuoi anni non l' attenti Questa subdola vecchiezza. Ti siano ora care Le arti marziali e le piazze, e all’ora convenuta Che si rimormorino i sussurrii sul far della notte Il caro sorriso della fanciulla che la tradisce Nel suo nascondersi nell’angolo più remoto segreto, Il sottrarle il pegno dal braccio Dal dito fintamente ostinato/ che così male si oppone

Puskin Ricordo l' istante supremo

Ricordo l’istante supremo: A me dinnanzi tu apparisti Fugace visione, Tu genio di sublime virtù. Nel triste mio disperarmi, Nell vano fragore, Sentivo la tua tenera voce, Lo sognavo il tuo volto radioso. L' inquietudine degli anni trascorsi Ha fugato le scorse visioni Il tuo incantevole incanto. Nel buio vuoto del mio recluso grigiore Son trascorse morte le mie ore Senza più (bagliori di) fede o (d’)ispirazione Né pianto, né vita, né amore. Ma l’anima è risorta, come di nuovo tu sei riapparsa, Tu ancora fuggevole visione, genio di sublime virtù E il cuore palpita d’ebbrezza, E sono risorti con il mio ardore (I bagliori di) fede e ispirazione la vita, il pianto e l’amore.

domenica 5 febbraio 2023

Orazio 2023, odi,I, 11

Tu non chiederti da profano, amico del mio cuore, quale termine/ Sia fissato per i miei ed i tuoi giorni, recedi/ da oroscopi e cabale. Quanto è meglio / accollarsi quel che capiti, sia che Iddio/(il cielo) ci abbia concesso molti inverni, sia che per noi sia l'ultimo/ questo che si abbatte sul Tirreno tra i contrastanti scogli./ Sii saggio, filtra il vino da bere e quel che speri/ riduci ad un arco breve di tempo. Già mentre parliamo l’ora è fuggita/ invidiosa di piacerci. Cogli il giorno d’istante in istante,/ nel domani confida il meno che puoi- ,

venerdì 3 febbraio 2023

Al vetriolo ( novembre 2022)

l vetriolo Si sta rivelando una sorta di orrore umano Vimala, senza più Kailash in famiglia e la sua autorità di marito che su di lei si imponga. Non parla che sbraitando, in puro bundeli, nello gnaulio e stridio di uno sguaiato gracidare gracchiante con uno sguardo altrettanto torvo e protervo quanto ottuso e insolente, i capelli oramai grigi sempre più e scarmigliati, gli occhi che mi fissano e scrutano nell interno della mia stanza con assoluta indiscrezione, la bocca una fessura arcuata rigonfia del gutka che perpetuamente mastica, resa orribile dalla perdita dei denti artificiali e naturali, che per paura del dolore della loro rimozione ha rifiutato tenacemente di sostituire, anche dopo che ha assentito a che le le inviassi il denaro per l intervento che non ho giammai più rivisto. Per lei non è niente di niente ciò che io faccio per loro e spendo in dissanguante perdita, mentre è tutto anche quel poco che faceva per me, ora non più neanche questo, lavarmi i panni e pulirmi la stanza, ma che basta e avanza a legittimarla nel trattarmi come se fosse la mia pensionante ed io, che a tutto provvedo, fossi solo l ‘ ospite in casa malamente tollerato , per cui ora da me stesso mi pulisco la stanza e mi lavo i miei panni, esonerandola anche da questo. L’avrei fatto comunque, visto che la sua vera religione, che è quella della pulizia domestica e di un lavaggio continuo di piatti e stoviglie, e della propria corporeità, contempla la discarica più immonda all’esterno di ogni rifiuto, ed il risciacquo dei panni in acque del talab divenute di fogna. Solo il piccolo Chandu ha sollevato rimostranze per tale mia deliberata preclusione delle prestazioni materne, “ Ma voi siete vecchio, “ But You are old” , rilevando in semplici parole. Almeno mammì non avrà più modo di riversare con inusitata loquela a un qualsiasi Mohammed ogni maldicenza sul mio conto, che lascerei anche escrementi nelle mie chadìi e sui copriletto, senza risparmiarmi neanche per avere vomitato fuor di casa nell’ambulatorio del dottor Kare, a seguito degli sbalzi di pressione causatimi i primi giorni dal clima indiano monsonico cui mi è toccato adattarmi per convivere con loro. A cucinare i miei pasti provvede da sempre Ajay, dato che la sola gentilezza e il solo riguardo che colei mi manifesta a riguardo è fornirmi del te con dei biscotti e quanto avanza di ciò che cucina per la famiglia. E’ rimasta una richiesta irrisolta quella che almeno provvedesse a rifornirmi di acqua in bottiglia che devo bere a litri ogni giorno, per abbassare la pressione e la rilevanza dell’acido urico nel sangue, visto che colei ogni mattina deve comunque recarsi al negozio, e che per i miei arti inferiori è una dolenzia non da poco affrontarne i gradoni della soglia. Nemmeno all’arrivo nei medesimi giorni , dopo due sarees , di un bellissimo frigorifero che ho acquistato per noi tutti quanti in luogo di quello che non funzionava più da tempo , ha dismesso la sua ingrata arroganza Allorché per rimuovere l incombenza dello smaltimento di quello vecchio per me me ed Ajay, che accusava i consueti dolori e travagli addominali, ho ventilato che il frezeer senza più portale poteva essere preservato come scarpiera o per riporvi quant’altro, “ che se lo metta nella sua stanza “, si è sguaiata nel dire. Poi, il giorno seguente, quando è arrivato il ripiano per il fornello, che lei ricusava di usare per cucinare se fosse stato disposto sul tavolo grande in marmo della cucina che ho riparato, dove l’avrebbe ostacolata nell impasatare chappati come le è così comodo invece sul pavimento sporco, obbligando chiunque ad impiegare il fornello accucciandosi al suolo, , lei si è rifiutata di adattarvisi anche solo temporaneamente in attesa di una soluzione migliore , il ripiano in verità una scarpiera bassa che benché fornisse v un piano d’appoggio non bastante non era traballante. Potrei esserle assolutamente grato per come conserva immacolata la latrina di casa , non fosse che una mattina di qualche settimana fa, è sopraggiunta in stanza dove di primo mattino mi sapeva già sveglio, perché provvedessi in sua vece a spostare nello stanzino adiacente la toilet chair che mi ero dimenticato di riporvi, e che avevo fatto acquistare finanche prima del mio arrivo perché mi alleviasse la tortura, artrosico e gottoso, di dovermi chinare nel defecare nell indian toilet di una latrina turca. Di tutto ciò mi sono risolto a scrivere dopo che ieri sera Ajay ha scaricato su di me in un raptus tutta la rabbia che covava di dentro contro Vimala e la sorella, per il gesto con cui l ho allontanato perché facesse ritorno di lì a poco con il dosa d’asporto che mi veniva recando, essendo ingombra tutta la stanza ed io impegnato a concludere la mia telefonata con un Kartik che mi stava irretendo nella trama sconvolta della sua vita, da che i genitori avevano combinato un matrimonio da celebrarsi a dicembre con una sposa di cui non sapeva dirmi nulla, obbligandolo a interrompere gli studi più improbabili di spagnolo per attaccare discorso con i turisti, ogni suo sforzo per avere una vita da ricco con lavoro ed affari. In realtà Ajay solo grazie alla cui cooperazione posso sostenere i miei sforzi per la mia famiglia d’adozione, non ne poteva più di essere bistrattato senza rispetto alcuno da madre e sorella santarellina, Poorti, la nostra Devi in famiglia. Voleva che Kailash facesse assolutamente ritorno, una volta tanto preoccupandosi più di una famiglia in sfascio che dei suoi party, in un hotel dove è l unico che è sopravissuto nell’impiego assunto da oltre cinque mesi a questa parte- Altrimenti Ajay se ne andrebbe da Khajuraho per un libero impiego in un ‘ India che sa solo asservire. Finché non ho ripiegato in stanza sfinito, dopo avergli detto e ridetto che sapevo già prima di partire in che situazione famigliare mi sarei ritrovato e che ne avevo avvertito Kailash, nemmeno sul suo conto allora immaginando di poter contare, ed averlo esortato a che evitando di cadere in esagerazioni mentali quali quelle della mia ipocondria, come me sopportasse ed accettasse tutto per il bene famigliare comune, dando tempo al tempo. Usando anch’egli pazienza, infinita pazienza, affinché loro capissero, la ” dhèrea”, di cui ho così imparato il termine hindi con cui spiegarmi con lui.

Risorge nel bene presente

Abbozzo poetico Risorge nel bene presente Tutta l'ignominia del passato, Ora che sai farti babbà e padre Come non sapesti farti figlio E taci di gelare l’amico Perché è assente al capezzale. Su te sgravando il loro peso a lui estremo inane a un loro futuro ogni suo sforzo Capisci l'eterna condanna, Consanguinea, È comunque assolta la sua identica ignavia E la tua intima asperità di strali, Al loro procurato quieto sonno, Come il Poeta all’amata Che più? Si ripete, Se per voi tutto in me rivive E la fede e l ispirazione E la vita e le lacrime e l’amore.

La dedica

La scelta del Sindaco Palazzi di dedicare le nuove scuole primarie di Borgochiesanova a Piero Angela ha certamente delle sua valide ragioni , ma che vada di per sé non mi pare proprio. Che Piero Angelo sia stato un notevole giornalista e divulgatore scientifico è certo, quanto lo è che così facendo si coltiva la propria popolarità politica celebrando in morte l’ ennesima icona del mainstream mediatico, non già una figura dell’alta cultura, , tanto per intenderci in sede locale come Giorgio Bernardi Perini, Enzo Dara, o il cittadino onorario S. Heaney, mentre al contempo si vengono legittimando nei loro limiti condivisi gli orizzonti di pensiero dogmatici di un senso comune scientistico quale quello degli Angela, padre e figlio, che resta al di qua delle rivoluzioni epistemologiche della scienza moderna e contemporanea, e delle schiusure che apre ad altre dimensioni, trascendenti, del Vero. Penso a come la fisica attuale ponga quale principio di unità fondamentale la vibrazione , al pari di quanto la vibrazione lo è per certe tradizioni tantriche in forma di spanda, il che equivale al tapas dei testi vedici hindu, al thumos dei greci e al nostro conatus , o libido o ardore o principio-passione, che dir si voglia; penso a come al fondo il Tutto si riveli Vuoto per la fisica quantistica e per i misticismi non solo orientali, o se si vuole, secondo il trinitarismo del cristianesimo, si confermi il perenne Non esserci ancora della Dimensione del Padre nel suo perenne precedere il suo risolversi nel Logos del Figlio e nella creatività dello Spirito. Penso a come l’energia oscura che coesiste con l’ energia materiale determinando l’accelerazione del Mondo in evoluzione, senza in ciò diluirsi, sia pensabile come il correlato energetico del Divino quale causa attrattiva del Mondo. “ Come presumere o pretendere del resto, con le parole del filosofo Corrado Ocone, “che Angela avesse studiato le epistemologie novecentesche e che, forte delle complesse acquisizioni conquistate riflettendo sul principio di indeterminazione oppure sulle geometrie non euclidee, sulla fisica quantistica o l’anarchismo epistemologico dei post-popperiani, concepisse infine l’idea di somministrarle al suo vasto e affezionato pubblico”. Ma tant ‘è, appiattiamoci così, quatti quatti, sul convincimento che la coscienza sia solo un epifenomeno della materia, che l’ idea mentale che muove la materia quando essa ci guida sia niente di più che un processo elettrico, riduciamoci a una realtà che consisterebbe solo in quella spazio temporale di un patrimonio di risorse, paesaggistico ed artistico, che sussisterebbe unicamente per essere sfruttato utilitaristicamente e per il nostro entertainment , in conformità con un nichilismo estetico anestetizzante che è lo spirito reale di mostre e turismo propagandistici. Altro che tormento ed estasi! Che lacrimae rerum depositate in arte per muoverci al pianto! Del resto, esplicitandolo come un dogma amministrativo, il Sindaco Palazzi l’ha professato reiteratamente, il suo rifiuto intollerante di ogni sorta di contemplazione. Peccato che sia contemplazione anche l’abbracciare con ogni dimensione mentale non solo ciò che è fashion o marketing, o voga corrente, di fratelli e sorelle d’Italia e demo- forza- leghisti concomitanti, ma ogni dimensione possibile del reale, in uno sguardo di insieme che comprende gli interessi costituiti e l invisibile rimosso ed escluso . gli angeli-bambino sfigurati di Klee, numero d’occhi infinito d’una Hagia Sofia ( Mandel’stam), e l’amore che per il poeta risiede dove cade l escremento. Magari per elevarsi a pensare, con Shakespeare, secondo le parole terminali della Tempesta riprese in Helgoland dal fisico Revelli, che a quanto possa apparire in una concezione unificata di mente e natura e di qualsiasi altra realtà possibile, (- di spirito e materia, in soldoni contanti che non siano duali-) noi si sia fatti “ della stessa sostanza dei sogni” . Odorico Bergamaschi

sabato 5 novembre 2022

Una pagina d'odio

Dice la Szymborska, dell’odio: «Diciamoci la verità: | sa creare bellezza” Non mi interessa quanto sia vero, so soltanto che l odio è diventato la mia passione, il mio empito vitale, da che nella nostra casa , di me, di Kailash, di Ajay, di Chandu, di Porti e di Vimala è entrato Ashesh , il giovane nipote ventiquattrenne di Kailash. Non si è nemmeno degnato di preannunciarsi e di informarmi della sua venuta, come se in questa casa io fossi un ospite soltanto, e non già chi provvede a tutto e tutto dispone Cut off, come vuole il razzismo indiano verso lo straniero, che sa essere di un’amabilità unica quando si tratta di trarne tutto il denaro o l'usufrutto possibile. Già l’avevo battezzato come murk, di una stupidità unica, imperdonabile, quando si era fatto estorcere mille euro da un’avventuriera turco tedesca con il raggiro che se li avesse destinati a improbabili spedizionieri di Chennai avrebbe potuto ritirare un pacco che di euro ne conteneva 3.000. Ed ora eccomelo di fronte, in tutta la superbia ostinata che solo la stupidità più ottusa consente di manifestare imperturbata, con quei suoi grandi occhi stolidi perennemente sgranati su un mondo di cui fatica a comprendere l' inferiorità abissale. E’ bello, sotto certi aspetti, a non lasciarsi spaventare dalla incisività dei suoi tratti, ma di un selvaticume spaventoso, soprattutto quando spalanca una sua bocca polifemica, di una dentatura enorme resa orrida da quanto gutka consuma, che gli chiazza le gengive di un liquerume violaceo. Sarebbe nobile la sua professione, di pittore e facitore di statue per le festività hindu, si tratti di Durga per Dusshera, di Holika per Holi, di Ganesha o baby Krisna o Shiva e Parvati e Laxmi, solo che è tutt uno con un induismo razzistico, hindutva, che spregia ogni altra identità indiana. Ha in ciò esordito, solo quando sono stato l’ultimo a cui si è rivolto, mostrando tutta la sua fierezza per il proprio grande capo. Gli ho replicato che non ho bisogno di figure del genere, cui il popolo trasferisca ogni propria capacità di pensare in proprio. Mi sono fatti inizialmente scrupoli nei suoi riguardi immaginando che la sua famiglia fosse ancora in uno stato di povertà spaventosa, e che si fosse addentrato tra noi per la propria miseria. Ed invece è diventato ricco, anche “ too much rich” come non si stanca di ripetere ad Ajay per colmarlo di invidia, da che la sua famiglia è stata risarcita dalle autorità indiane dei terreni su cui hanno costruito una delle tante highway che hanno distrutto paesi e paesaggio indiani. E so già bene che è uno di quei ricchi, come i parenti di Mohammad, come lo sarebbe Mohammad stesso se lo diventasse, che qualora io morissi e Kailash e la sua famiglia finissero indigenti, nemmeno gli sfiorerebbe la mente di ricambiarne l’aiuto che ha prestato loro , a suo tempo, impiegandone il padre nel nostro negozio di barbiere, alla guida del nostro tuk tuk. La sera del suo atroce ritorno dai nonni in Byathal ho dovuto convocarlo nella mia stanza per venire a sapere che Ajay era appena stato male sotto i suoi occhi, senza che si proponesse in niente e per niente per sovvenire alle difficoltà in cui mi poneva l’impossibilità di fare affidamento su Ajay per le necessità famigliari. Benchè Ajay fosse oltremodo sofferente allo stomaco, usurpandone il letto e costringendolo a dormire al suolo. E quando ieri è sopraggiunto il nuovo, bellissimo frigorifero che ho provveduto ad acquistare, “ Come vedi Chandu, non solo sono un ospite in questa famiglia” ho detto indirizzandomi al bambino e rivolgendomi ad Ashesh, alle sue spalle, con uno sguardo in cui calamitavo tutto l’ odio possibile. Di ritorno dal prelievo bancario mi sono illuso che avesse capito, quando l ho incrociato su d i un tuk tuk, immaginando che si recasse alla stazione degli autobus o dei treni per lasciarci quanto prima. Vivissimi rimorsi per la mia inospitalità, placatisi d’incanto quando ieri sera l ho visto di ritorno con Vimala, che era andato a prelevare dal villaggio nativo, in cui Vimala si era per le cattive condizioni di salute di sua madre. E gli ho esibito un viso cordiale quando è entrato nella mia stanza, dove mi intrattenevo con ben altro calore con un Ajay risanato e con un suo occhialuto amico mussulmano, di lui più giovane, educato e gentilissimo nella sua natura scherzevole. Discettando di Amazon e dei miei continui acquisti on line sono stato ispirato a digitare muslim item for house, passando in rassegna tutti i possibili acquisti di icone islamiche di versetti del Corano o dei 99 nomi di Allah di cui gli potessi fare dono. Finchè ho detto che la rassegna poteva bastare, al che Ashesh ha soggiunti “ Abbiamo visto anche troppo”, allontanandosi dalla mia stanza. Stamattina dalla casa dello zio Manoj è stato di ritorno nella quiete domestica in cui ci trovavamo solo io e Vimala, ovviamente come se niente fosse e di niente dovesse risponderci. Corretta un ulteriore sequenza del mio libro su Chandni chowk, sono stato ben lieto di uscirmene in kurta e dothi appena è sopraggiunto, pranzando fuori in assenza di Ajay, mio cuciniere, che si era recato a Chhatarpur per sostenere un esame di biologia incredibilmente superato a pieni voti , benché insieme con me avesse studiato si e no il dieci per cento ecosistemico del programma. Ed ho ritrovato Ajay che occupava il mio letto, avendo egli ritrovato Asesh che dormiva nel proprio. Dormir , dormir dormir, sempre dormire, sembra il suo motto esistenziale, di una sua vita di ricco sfaccendato.e motociclato Credo, da che vivo in India, che uno degli indizi più probanti della natura servile e inetta di una persona sia il non trovare altro modo di vivere il proprio tempo libero che passandolo a poltrire dormendo. Ah, altrimenti l inutil tempo che si perde a giuoco d’ozio lungo d’uomini ignoranti..Tanto più quanto ho ben presente che tra non molti anni non avrò altro da fare. Se poi è un giovane ad essere un essere dormiente ed insenziente, tanto più se è un parassita letargico, il mio odio si fa disprezzo e disdegno implacabile, voglia di scudisciate e randellate ad oltranza. Poltrire vittimisticamente sul proprio futuro.,, Kailash ne ha riso al telefono, dandomi ragione, nel vivo ricordo di quando era con lui che me la prendevo iniziando ad occhieggiarlo in stanza ferocemente nel suo perpetuo sonno a mie spese, facendosi egli un leone digrignante nella tana del suo letto, se solo qualcuno osava anche solo minimamente il fare atto di ridestarlo , Kailash che ora vive da noi lontano in Rotak, dove del Maharaja Hotel e dei suoi parties ha fatto il tempio di un suo sacrificio perenne. Mentr’io aspetto solo che venga domani, per ritirarmi in hotel a Panna finchè l intruso non lasci il campo libero .