giovedì 18 maggio 2017

lirica indiana seconda 2017


Nel sereno diurno di un sole implacabile,
le ossa si ritemprano si temprano confortano della loro fine,
in ceneri e ciotole per l offerta e lo sputo,
quando, mentre delle  messi raccolte,  biondeggiano già le stoppie
biancheggiano/ si calcinano   nei campi,


ed oltre l’amore ogni amare di odiare tanto
è in erte scale di luce l’ascesa all’azzurro nel sole  diuturno
è nei suoi infranti gradini è che la tua vita che si fa il lastrico di ogni rinuncia lastricata di ogni rinuncia  (implacabile)
per insegnare così l’adempiersi alle il compito che adempiono  le più  care vite,

nel lavoro in cui ha fine la fanciullezza di Mohammad,
di sbocco in cui sbocca la anzi che il in luogo del cricket alla scuola di Ajay,
 prima della ripresa,
in cui Kailash ritrova chi per una manciata di rupie 
notte e giorno è si fa già il padrone della sua intera esistenza/ vita,
In India There aren’ t rules in private hotels”)
 (“In India non ci sono regole che valgano
 negli hotel privati”)
Prima di rivoltarsi nel sonno e assopire la pena,
tu volesti farne ottenerne dei lavoratori capaci,
ne hanno fatto stanno già facendone ottenendone traendone già degli schiavi  insonni e famelici,
Suo dono di luce ancora più ancora a  gravare  in dono sulla tua mia rotta  vecchiaia,  

“Prima dormivamo noi tutti,
Solo ora ci ritroviamo svegli, “
Le  sue parventi  rinsavite grate recrudescenti resipiscenti parole dell’amico,
in una luce a cui ancora attingiamo e che non ci lascia intendere


Chandu e Poortii i nostri bimbi il sonno dei loro giochi
quanto avanziamo o siamo per gli dei solo come mosche in mano ai monelli
 Se  siamo mai per gli dei solo come mosche in mano ai monelli

che nel nostro sperare e credere ancora
essi ci stanno essi  più ancora essi ando e uccidendo tormentino e uccidano solo che solo per  divertirsi divertimento

“Mio  Dio, gridando io nello spezzarmi,
non so essere e dare più che questo”,

“La notte scorsa feci  il sogno che tu ci lasciavi,
e la testa or ora mi girava più debole
alle tue parole che mi dicevano che svuotavano vedevo  svuotarsi  dei tuoi libri la tua stanza,
 la stanza di babbà che se ne va via per sempre,”
le parole che all’amico io dissi per sincerarmi che non fossero essi a non poterne più di me,
nell’invitarmi a lasciarli se restare mi era  talmente difficile, così tanto mi faceva soffrire, prostrati dal mio aiuto,  che vi stessi del mio starci
“ Ma  non lascio già per questo, qui io resto qui  a lavorare al lavoro,. ora è questo il nuovo capitolo della mia vita, devo lavorare, ora,  come in è  Come in è un mio come un nuovo capitolo della mia vita/  nel mio nuovo capitolo della mia vita”
 Più forti già di ogni resa della tua resa di tutto sono
le parole di  Mohammad  che tutto  riavvivano tutto,



come se non dicessero già tutto
 l incanto mattutino che mi  ritrova insieme a vimala e chandu,
il ritorno di ajay per cucinarmi  l’omelette  di nuovo
, nella stessa delicatezza  gentile on cui in stanza mi  rinnova la madre in stanza l’acqua fresca,
ad ogni occorrenza mi serve il the con il limone e la menta,
il sensore del pappagallo che rinnova il suo canto  ad ogni acciottolio di stoviglie,

- “ sei tu più un fiorellino o un uccellino?” chiedo allora a Chandu,
“ un uccellino” mi dice il bambino,
imperterrito videogiocando a nel videogioco a sterminare polli,
i chicken invaders,
la stanza tutta ora  la fragranza delicata soave di tutta la sua della sua tenerezza dolce dolcezza tenera,


“ ma  non lascio, qui io resto qui  al lavoro,. è  Come in è un mio come un nuovo capitolo della mia vita ”
E Più forti già della tua resa di tutto sono le parole di  Mohammad  che tutto  riavvivano tutto,

nel farsi sera, di un altro nuovo giorno sereno  è oramai volto al suo tramonto,
di ogni luce e strepito a riaccendersi è in aumento prima di spegnersi

Altra versione successiva

(Si fa sera, di un altro nuovo giorno sereno  è oramai volto al suo tramonto,
Le messi raccolte sono già le loro stoppie, nei campi
ogni luce e strepito a riaccendersi è in aumento prima di spegnersi




nel sereno diurno di un sole implacabile,
le ossa vi ristanno dalla loro fine,
in cenere e ciotole per l offerta e lo sputo, )





Nel sereno diurno di un sole implacabile,
le ossa si ritemprano si temprano confortano della loro fine,
in ceneri e ciotole per l offerta e lo sputo,
quando, mentre delle  messi raccolte,  biondeggiano già le stoppie
biancheggiano/ si calcinano   nei campi,


ed oltre l’amore ogni amare di odiare tanto
è in erte scale di luce l’ascesa all’azzurro nel sole  diuturno
è nei suoi infranti gradini è che la tua vita che si fa il lastrico di ogni rinuncia lastricata di ogni rinuncia  (implacabile)
per insegnare così l’adempiersi alle il compito che adempiono  le più  care vite,

nel lavoro in cui ha fine la fanciullezza di Mohammad,
di sbocco in cui sbocca la anzi che il in luogo del cricket alla scuola di Ajay,
 prima della ripresa,
in cui Kailash ritrova chi per una manciata di rupie 
notte e giorno è si fa già il padrone della sua intera esistenza/ vita,
In India There aren’ t rules in private hotels”)
 (“In India non ci sono regole che valgano
 negli hotel privati”)
Prima di rivoltarsi nel sonno e assopire la pena,
tu volesti farne ottenerne dei lavoratori capaci,
ne hanno fatto stanno già facendone ottenendone traendone già degli schiavi  insonni e famelici,
Suo dono di luce ancora più ancora gravosi per la tua a  gravare  in dono sulla tua mia rotta  esausta vecchiaia,  

“Prima dormivamo noi tutti,
Solo ora ci ritroviamo svegli, “
Le  sue parventi  rinsavite grate recrudescenti resipiscenti parole dell’amico,
in una luce a cui ancora attingiamo e che non ci lascia intendere


Chandu e Poortii i nostri bimbi il sonno dei loro giochi
quanto avanziamo o siamo per gli dei solo come mosche in mano ai monelli
 Se  siamo mai per gli dei solo come mosche in mano ai monelli

che nel nostro sperare e credere ancora
essi ci stanno essi  più ancora essi ando e uccidendo tormentino e uccidano solo che solo per  divertirsi divertimento

“Mio  Dio, gridando io nello spezzarmi,
non so essere e dare più che questo”,
non omnia omnes dii dederunt,
nessuno è capace di tutto,

“La notte scorsa feci  il sogno che tu ci lasciavi,
e la testa or ora mi girava più debole
alle tue parole che mi dicevano che già svuotavano vedevo  svuotarsi  dei tuoi libri la tua stanza,
 la stanza di Babbà che da noi se ne va via per sempre,”
alle mie parole che all’amico io dissi per sincerarmi che non fossero essi 
a non poterne più di me,
nell’invitarmi a lasciarli se restare mi era talmente difficile, così tanto mi faceva soffrire, prostrati dal mio aiuto,  che vi stessi del mio starci

Ma  non lascio/non  abbandono  già per questo, qui io qui resto qui  a lavorare al lavoro,. ora è questo il nuovo capitolo della mia vita, devo lavorare, ora,  come in è  Come in è un mio come un nuovo capitolo della mia vita/  nel mio nuovo capitolo della mia vita”
 Più forti già di ogni resa della tua resa di tutto sono
le parole di  Mohammad  che tutto  riavvivano tutto,
 quanto e più di  Kailash già ben sapendo come  giocare d'astuzia,

ed ora l'autorickshaw di Kailash è affidato alla guida del padre di Mohammad
con il concorso di clienti dagli hotel in cui sono di stanza,


come se non dicessero già tutto
 l incanto mattutino che mi  ritrova insieme a vimala e chandu,
il ritorno di ajay per cucinarmi  l’omelette  di nuovo
, nella stessa delicatezza  gentile on cui in stanza mi  rinnova la madre in stanza l’acqua fresca,
ad ogni occorrenza mi serve il the con il limone e la menta,
il sensore del pappagallo che ne  rinnova il suo canto  ad ogni acciottolio di stoviglie,
le incursioni in stanza di Porti per riprendersi e leggersi i Panchatantras,

- “ sei tu più un fiorellino o un uccellino?” di quando in quando chiedo allora a Chandu,
“ un uccellino” mi dice il bambino,
imperterrito videogiocando a nel videogioco a sterminare polli,
i chicken invaders,
la stanza tutta ora  la fragranza delicata soave di tutta la sua della sua tenerezza dolce dolcezza tenera,

“ Ma  non lascio/non  abbandono  già per questo, qui io qui resto qui  a lavorare al lavoro,. ora è questo il nuovo capitolo della mia vita, devo lavorare, ora,  come in è  Come in è un mio come un nuovo capitolo della mia vita/  nel mio nuovo capitolo della mia vita”
 Più forti già di ogni resa della tua resa di tutto sono
le parole di  Mohammad  che tutto  riavvivano tutto,
 quanto e più di  Kailash già ben sapendo come  giocare d'astuzia,

Mohammad,  Kailash ed Ajay ricordandomi nel restare a servizio
" that the work isn t only for making money" 


ed ora l'autorickshaw di Kailash è affidato alla guida del padre di Mohammad
con il concorso di clienti dagli hotel in cui sono di stanza,

poichè e se per me c'è vita prima della morte
è qui, è qui,qui,  che la ritrovo,
per quanto io resto fedele al mio piccolo destino



“ ma  non lascio, qui io resto qui  al lavoro,. è  Come in è un mio come un nuovo capitolo della mia vita ”
E Più forti già della tua resa di tutto sono le parole di  Mohammad  che tutto  riavvivano tutto,

nel farsi sera, di un altro nuovo giorno sereno  è oramai volto al suo tramonto,
di ogni luce e strepito a riaccendersi è in aumento prima di spegnersi




Nessun commento: