venerdì 22 gennaio 2016

un tempo

“Un tempo , dicevo ieri a Kailash, insieme raggiungevamo l India del Sud, il Ladak, il Nepal. Ora con te mi è impossibile andare anche solo qui al  Bengala Restaurant,”
E  fosse solo questo ciò che mi riserva l owner of my life.
Con lui non è più possibile niente  di niente,   se non quanto mi è ancora dato di fare per evitare che  distrugga con il suo futuro anche il mio e quello della moglie e dei  figli. Totale è la sua mancanza di fiducia nella mia fedeltà, per quanto mi costi essergli indefettibile, seguitare a impoverirmi per lui e i nostri  cari, il distaccarmi di nuovo dai mie quieti ozi italici per fare immancabilmente ritorno   nel suo inferno mentale
Posso solo chiedergli di far andare a scuola al mattino regolarmente Chandu e Poorti. Di riprendere un lavoro che non offre guadagno , una volta che si sia risvegliato dal rituale del suo  imperdibile sonno pomeridiano
Nulla sa riconoscere  o d’apprezzare di  quello che seguito qui a fare e  ad essere , quando non è certo a lui che indirizza  la sua gratitudine chi si è avvalso di noi. Non significa niente, né mai ne fa cenno,  perché Katerina sia di ritorno fra noi.
Il suo commento alla notizia che gli ho recato mi ha suscitato il più livido disgusto, come qualcosa di gelidamente schifoso..
Ed  in seguito, raccogliendo ogni maldicenza del maschio luridume locale sul conto di lei,  ha infettato  anche questa mia amicizia, come già quella con Mohammad, con ogni altra persona, cliente o studente o maggiorente con cui entri in contatto, con la  folle pretesa di proteggermi che  mortifica ogni mia linfa e possibilità vitale.
Anche di lei è geloso,  di una gelosia che è la sola passione della sua inaffettività,  perché felicitarsi del suo arrivo significa  riconoscermi qualcosa in merito, ovvero che è per la gentilezza e le premure che le è ho manifestato in Delhi che  su noi lei fa riferimento al suo ritorno in India.
E quanto meno egli è capace di fare e di essere, tanto più ha paura di perdermi , e negandomi la felicità e la liberta come la vede balenare nel mio sguardo, che io oramai, come i suoi figli,   ritrovo in India solo allontanandomi da lui o tenendolo a distanza, fa di tutto perché lasciare tutti e tutto quanto diventi inevitabile, nonostante l immensità del  bene che voglio in particolare a Chandu, , e mentre  si affida al cibo squisito che mi imbandisce ad oltranza per fagocitarmi nella mia pinguedine, nella così ispida e invida Khajuraho, che sulla sua mente ha cosi facile presa,  mi aliena mentalmente dalla mia ricerca sugli antichi templi dell India e osteggia implacabilmente  l’amicizia sconfinata che unisce me e Mohammad., in una gelosia possessiva ch’è un’odiosa immane ingiustizia nei confronti di entrambi. E dei suoi stessi figli, trasformati in delatori dei nostri incontri.
Quasi che impedendogli di accedere alla nostra casa,  diventando un incubo per entrambi il suo farsi un lupo ogni notte incombente, non impedisse anche a Chandu e ad Ajay  la frequentazione di un amico del loro stesso cuore.
Mi addebitava di volergli più bene e di prendermi più cura di lui che dei suoi stessi figli.
E se cosi è ? Forse che a loro piace venire, stare, parlare con me, alla stregua del padre, o forse che hanno mai anche solo qualcosa da dirmi?  pur se almeno nei confronti di Poorti e Chandu, non ho espresso che riguardo delicato o amore  smisurato ? E forse che Ajay ,  verso il quale ho un debito immenso per la fiducia che nutre nei miei confronti,ha mai in testa qualcosa da chiedermi, o di suggerirmi di fare, quanto a ciò che intenda mai fare di sé e della sua vita?
Quanto poi al trascurarli, forse che dipendono da me le infezioni cutanee di Chandu , se per dieci giorni non lo si è cambiato d’abito né gli si è fatto il bagno? O è perché non lo ho a cuore, che dico di non drammatizzare, già presagendo oncle Kailash di perderlo anche solo per questo, come Sumit? E Vimala, che posso farci se ricusa l’uso della lavatrice e preferisce  restare con i piedi in perpetuo ammollo infettandoli a sua volta?
Certo, nemmeno Mohammad, come Ajay, benché intenda invece  ogni senso del Piccolo Principe,  e rammemori tutto ciò che illustro nei viaggi e di cui Ajay  non ha alcun interesse a salvarne frutto o ricordo, di fatto avvalora ciò che cerco di lasciare ad entrambi in eredità, o la  sua mente fantastica di cui patrocino gli studi.  E i voti infimi della prove d’esame danno ragione appieno alle supposizioni di  Kailash , sul fatto che si prenda solo gioco con menzogne su menzogne del mio esborso per farlo studiare di farlo studiare Ma quando mi saluta come “  my old bambino” sento che in Khajuraho è il solo capace di amarmi e di essere amato per ciò che è la mia mentalità e la mia  capacità di amare.
Gli chiedevo in merito, stasera,  perché non abbia mai  preso in reale considerazione i miei intenti di fargli gestire insieme ad Ajay  un banchetto con le suppellettili e gli oggetti personali di fattura artigianale  che possano incontrare il gusto dei visitatori indiani che sempre più affollano Khajuraho in luogo di quelli stranieri.
“ E non lo sai, che è perché temo le reazioni di oncle Kailash?”.
“ E quali potrebbero mai essere,  se ad esempio, di un articolo che mi è costato 80 rupie e che si rivende per cento, lascio dieci rupie di guadagno a te, e dieci ad Ajay?”
“ Non lo sai , che se uno cerca il drama,, trova sempre le ragioni  per crearlo?”




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