venerdì 30 agosto 2013

Seamus Heaney The blackbird of Glanmore Traduzione






The Blackbird of Glanmore

On the grass when I arrive,
Filling the stillness with life,
But ready to scare off
At the very first wrong move.
In the ivy when I leave.
It’s you, blackbird, I love.
I park, pause, take heed.
Breathe. Just breathe and sit
And lines I once translated
Come back: “I want away
To the house of death, to my father
Under the low clay roof.”
And I think of one gone to him,
A little stillness dancer –
Haunter-son, lost brother –
Cavorting through the yard,
So glad to see me home,
My homesick first term over.
And think of a neighbour’s words
Long after the accident:
“Yon bird on the shed roof,
Up on the ridge for weeks –
I said nothing at the time
But I never liked yon bird.”
The automatic lock
Clunks shut, the blackbird’s panic
Is shortlived, for a second
I’ve a bird’s eye view of myself,
A shadow on raked gravel
In front of my house of life.
Hedge-hop, I am absolute
For you, your ready talkback,
Your each stand-offish comeback,
Your picky, nervy goldbeak –
On the grass when I arrive,
In the ivy when I leave.



Il merlo di Glanmore

Sull’erba al mio arrivo,
Colmando di vita la calma,
Ma lesto a volare via
Alla prima erronea mossa.
Nell’edera  poi quando parto.

Sei tu, merlo, che io amo.

Parcheggio, sosto, sto in ascolto.
Respiro. Appena respiro e siedo
Quando versi che un tempo tradussi
Ricompaiono: “Voglio andarmene

Alla casa della morte, presso mio padre

Sotto il  basso tetto d’argilla”



E penso a chi a lui giunse,
Piccolo danzatore dell’immoto-,
Figlio rivisitante, perduto fratello,
saltellante per il cortile,
Quanto mai felice di vedermi a casa,

Alla fine di un primo nostalgico trimestre

E penso alle parole di un vicino
Molto dopo l’incidente:
“L’uccello  su quel  tetto di rimessa,
La sù in cima per settimane-
Non dissi niente allora

Ma quell’uccello non mi è mai piaciuto”

La serratura automatica
Si chiude di scatto,  il panico del merlo
E’ di corta vita,  mentr’io per un secondo
Colgo la vista di me stesso
Dell’occhio dell’uccello,
Un ombra sulla ghiaia rastrellata,

Di fronte alla mia casa della mia vita.

Sorvola- siepi, tutto
Sono per te, 
 La tua risposta pronta,
Oogni tuo  ritorno ritroso,
Picchiettante, nervoso il tuo becco d’oro -
 Sull’erba quando arrivo,

Nell’edera quando parto..





Il poeta, di ritorno nel cottage di Glanmore, dove vive da che nel 1972 durante i Troubles  lasciò l’Ulster per la Repubblica d’Irlanda, fra le montagne Wicklow a sud di Dublino, accettando l’offerta della sua proprietaria, Ann Saddlemeyer,  ritrova un merlo, il cui muoversi saltellante,  il volare via e l’essere schivo di ritorno, come in risposta ad un richiamo, nel picchiettio del suo becco, gli rievoca  l’accoglienza gioiosa e vivace e al tempo stesso restia, che al suo ritorno a casa al termine del primo trimestre scolastico presso il St Columb College , gli riservava  il fratellino Christopher, morto a quattro anni per un incidente stradale nel 1953,  una tragedia familiare rievocata già in Mid-term Break,
Questo ricordo straziante  è al cuore dell’amore del poeta per il merlo, insieme alla rammemorazione dei versi di conforto religioso, che riconducono la morte del fratellino al suo ricongiungimento con  il Padre celeste.
Un merlo s’aggirava sui tetti di una rimessa di casa tempo addietro la morte del fratellino, un presagio della  tragedia che sarebbe occorsa, per una vicina di casa timorosa dei segni infausti.
All’ andarsene del poeta, nemmeno lo shock dello scatto della serratura della sua vettura distoglie il merlo più di tanto,  nei cui occhi il poeta si vede come un’ombra di residuo passaggio nella casa della vita, come se sotto le sembianze dell’uccello l’avesse visitato lo spirito révenant  del fratellino, in attesa, come il merlo che il poeta  ritrova puntualmente tra l’edera alla partenza, di un suo ritorno in Glanmore prima del ricongiungimento ultraterreno , dentro la “ human chain” familiare dei vivi e dei morti.,  secondo la titolazione di quella che sarà l’ultima raccolta di Seamus Heaney, ch’è espressa dal ritorno circolare dei primi versi alla fine del componimento.

Per un commento più puntuale si veda il magnifico sito:
oppure
o si può udirne la lettura toccante da parte dello stesso poeta in


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